Moto di Rivoluzione

Moto di Rivoluzione

Cosa vi fa pensare la parola RIVOLUZIONE? A me viene subito in mente cambiamento, coraggio, novità, libertà e soprattutto iniziativa.

Infatti, in qualsiasi dominio si inserisce il termine RIVOLUZIONE si tratta sempre di un cambiamento fatto con coraggio, che porta delle novità ed è partito autonomamente. Pensiamo alle rivoluzioni Russe, a quella Francese o a quella industriale: si tratta di sostituire ciò che rappresentava la situazione corrente con una nuova prospettiva (sia che fosse di regime sia tecnica) attraverso delle azioni intraprese da gruppi di persone che condividevano un’ideale che si trattasse di politica o di progresso scientifico.

Un altro esempio è il moto terrestre attorno al Sole, il moto di rivoluzione appunto, che permette l’alternarsi delle stagioni quindi la fine della stagione precedente per iniziare la nuova. È un moto spontaneo del Pianeta Terra che avviene da quando è nato, è essenziale al mantenimento del suo equilibrio e se non avvenisse il genere umano non potrebbe più vivere su questo pianeta.

L’essenzialità della rivoluzione è un altro dei caratteri comuni tra tutti i domini, poiché in campo politico, tecnico o naturale se questo “moto” non avvenisse l’uomo vivrebbe in condizioni spiacevoli o la sua esistenza sarebbe compromessa. Pensiamo a cosa ha spinto le rivoluzioni: nella maggior parte dei casi si tratta di migliorare la condizione umana all’interno della nazione o dal punto di vista dei diritti dei lavoratori.

Qual è quindi il nocciolo della questione? Se nella storia sono stati naturali e imprescindibili determinati cambiamenti per trasformare la realtà corrente in una che soddisfi gli ideali rivoluzionari, anche noi possiamo fare con naturalezza le azioni che ci portano alla realizzazione dei nostri ideali e al raggiungimento dei nostri obbiettivi.

Ogni rivoluzione nel corso della storia non è stata semplice ed indolore ma bisogna considerare sul piatto della bilancia due valori cioè il trauma del cambiamento e la vita prima del cambiamento: qual è il dolore e qual è il piacere maggiore? È più coraggioso vivere aspettando una soluzione o affrontare le conseguenze del cambiamento? Sicuramente per essere stata necessaria una rivoluzione la situazione era nociva per la società, esattamente come capita, in scala, nella nostra vita. A ragione di ciò ogni qual volta abbiamo una situazione che ci fa stare male, che frena la nostra crescita e che ci limita nel raggiungere i nostri obiettivi è necessaria la rivoluzione.

All’inizio ci sembrerà difficile o doloroso (specialmente se si tratta di decisioni riguardo relazioni umane) ma se non lo facessimo ora quale sarebbe il dolore a lungo termine che proveremo? E quali piacevoli risultati a lungo termine vedremo? Queste sono le domande “faro” del nostro cambiamento, del miglioramento di noi stessi.

Concludo con una considerazione: anche il Sole compie un’orbita di durata molto più estesa della Terra. Il nostro pianeta potrebbe “scegliere” di aspettare che sia il Sole a muoversi eppure non lo fa, per il semplice motivo che se lo facesse si distruggerebbe. Prendiamo esempio dalla Terra, iniziamo a rappresentare noi il cambiamento che ci serve.

 

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