Oli essenziali

Oli essenziali

Gli oli essenziali portano dietro se ci pensiamo bene le nostre origini sin dall’inizio dei tempi. Nell’antichità venivano usati dagli Egiziani per profumare il corpo e nella mummificazione, per far sì che potesse rimanete in un certo senso eterno e pronto per il viaggio dello spirito. Anche in altre popolazioni come i Sumeri, Cinesi venivano quotidianamente usate le fragranze aromatiche, sotto forma d’essenze.  Quindi possiamo dire che fosse l’antica medicina dalle eccezionali potenzialità, molte delle quali ancora da scoprire adesso.

Il nome “Aromaterapia” deriva dal francese aromathèrapie, nome che le fu attribuito da Renè-Maurice Gattefossè che possiamo definire a tutti gli effetti il padre dell’aromaterapia.

Come arrivò a questa deduzione?

Ebbe un incidente nel suo laboratorio e si ustionò le mani ed il cuoio capelluto pensò di trattare le sue ferite da ustione con l’olio di lavanda e questo trattamento lo portò a guarigione molto rapidamente senza lasciare segno di cicatrici, per via delle loro caratteristiche antisettiche. Infatti, nei primi anni del Novecento, fu approfondita la proprietà antisettica e negli anni Cinquanta viene studiato in maniera approfondita tramite un test di laboratorio denominato “aromatogramma” il quale ha dimostrato la potenza antibiotica di questi oli, troviamo infatti un’efficacia priva dell’effetto collaterale tipico degli antibiotici di sintesi.  Gli studi scientifici verso questo argomento proseguono, poiché gli oli essenziali subiscono delle alterazioni biochimiche dovute al luogo di coltivazione, al tipo d’estrazione e l’ambiente circostante. Comunque, posso confermare che quest’antica medicina è stata sempre utilizzata nelle sue varie forme arrecando benefici psico-fisici molto validi.  Nel Rinascimento troviamo molte ricerche Alchemiche, con i primi trattati chimici, fu un periodo molto florido per l’Italia che si distinse nell’arte dei profumi; Firenze e Venezia furono molto celebri in tutta Europa per i loro laboratori. Attraverso l’olfatto il nostro cervello viene attivato coinvolgendo emozioni, memoria e apprendimento. Sono coinvolti numerosi centri d’integrazione e aree neurali d’interconnessione; includono parti del talamo e dell’ipotalamo oltre a due strutture celebrali come amigdala e ippocampo. Ecco perché abbiamo riscontrato in questo metodo che a livello emotivo s’innesca una risposta che può essere di reazione o di consapevolezza emotiva.

Nacque per dare la giusta direzione nel XIX secolo da un profumiere francese Septimus Piesse una Piramide Olfattiva, il quale trasferì il concetto di scala musicale nell’ambito del profumo. Oggi portiamo dietro la concezione di “nota del profumo”: le note alte o di testa, medie o di cuore e basse o di base. In questa classificazione viene considerato il grado di volatilità dell’olio essenziale, le sue caratteristiche e proprietà le quali cambiano in base alle nostre esigenze del momento.

Cos’è l’aromaterapia?

Con questo termine “Aromaterapia” intendiamo un metodo di miglioramento verso il Benessere della persona mediante appunto la terapia gli aromi, più comunemente conosciuti come oli essenziali o essenze.

Troviamo nell’Aromaterapia un ottimo metodo complementare, avendo molti tipi d’utilizzo appunto per la loro versatilità:

 

– vaporizzazione per ambienti o vaporizzatori

– inalazione

– massaggio: diluiti in oli vettori come mandorle dolci o oliva…

– nell’acqua calda della vasca

– nella crema idratante

– nel tonico viso

 

come possiamo vedere questo metodo offre molteplici applicazioni.

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                                                                                                                        Il Sogno

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