Io sono una mela intera

Io sono una mela intera

Mi capita spessissimo di ricevere domande del tipo «hai trovato la tua dolce metà?» e personalmente ogni volta ho bisogno di aprire una parentesi esaustiva sull’argomento. Innanzitutto, la parola «metà» mi fa pensare a qualcosa che è stato tagliato (come infatti avviene nella leggenda della mela) e per questo non mi ispira sensazioni positive, inoltre sono sempre stata convinta che «dolce metà» fosse un’espressione alquanto inappropriata per una relazione.

Adesso illustro il mio ragionamento partendo dalla frase:

«Paola ama Stefano.»

Dunque, analizzando la frase logicamente abbiamo Paola soggetto, ama verbo, B. complemento oggetto. Proviamo a togliere elementi alla frase e vediamo il risultato:

 

  • Paola ama.

La frase è ancora chiara

 

  • Paola.

Ha comunque un valore anche se solo nominale

 

  • ama Stefano.

Perde specificità perché anche se grammaticalmente corretta la frase non mi consente di capire di chi stiamo parlando.

 

Questo va a dimostrare la mia tesi che è la seguente: se io prima non sono Paola, come faccio ad amare qualsiasi cosa o persona?

Se non fossi già completa da sola come potrei svolgere quest’azione?

 

Partendo da questa riflessione voglio arrivare ad un altro concetto: il valore di noi stessi. Molto spesso la società considera sfortunata una persona che non ha un compagno/ una compagna o che non ha figli anche se si tratta di una persona di successo, e questo può sembrare un dato molto triste.

Chi corre per raggiungere il proprio sogno, per realizzare sé stesso o per costruire il proprio futuro deve stabilire in partenza cos’è più importante per sé: il proprio sogno o l’opinione altrui?

 

E qui arriviamo al nocciolo della questione: a che posto sono io nella scala delle mie priorità e a che posto ho messo l’opinione della società? Ho bisogno di avere un altro essere umano accanto perché è parte del mio “sogno” oppure sento solo la necessità di dare al popolo ciò che il popolo vuole?

Ricordiamo che fare ciò che “è giusto” ma che ci impedisce di ottenere ciò che ci rende felici farà spegnere la nostra luce perché staremo vivendo la vita d’altri.

 

Facciamo sempre ciò per cui ci brillano gli occhi e non ciò per cui brillano gli altri.

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