Chakra

Chakra

Cosa sono i Chakra, come funzionano e come prendercene cura.

La parola “chakra”, deriva dal sanscrito e significa “cerchio, disco, ruota”. Viene utilizzata per rappresentare i centri energetici ubicati in diverse parti del corpo sia umano che per ogni essere vivente. Svolgono la funzione di “valvole” regolatrici del flusso d’energia, e a seconda della loro posizione, cambiano per forza, vibrazione e velocità. Hanno il compito di “ricevere e distribuire” la nostra energia vitale.

I chakra di cui ci occuperemo ne sono 7, i quali gestiscono le nostre funzioni primarie, ognuno di loro ha delle caratteristiche specifiche, sono associate a determinate emozioni, sensazioni, funzionalità mentali e spirituali. In base alla posizione che ogni chakra occupa nel nostro corpo, viene associata anche una specifica ghiandola endocrina.

Le ghiandole endocrine hanno la funzione di rilasciare nel corpo gli ormoni, i quali attraverso la loro funzionalità gestiscono lo stato d’equilibrio che, se compromesso, può generare stress, ansia e malfunzionamento generale del corpo.

Traiamo molto beneficio quando l’energia dei chakra è attiva, anche la ghiandola endocrina corrispondente, quindi gli organi corrispondenti, riescono a svolgere al meglio le loro funzioni vitali.

Ogni persona porta dietro suo malgrado, a causa dei traumi, o tensioni fisiche ed emozionali, dei piccoli e decisamente soggettivi traumi, i chakra possono chiudersi temporaneamente, oppure possono essere eccessivamente stsimolati, e quindi sovraccarichi d’energia.

In tale squilibrio, possono manifestarsi disturbi emozionali.

Man mano che iniziamo ad addentrarci in questo mondo, impareremo a riconoscere singolarmente il funzionamento dei chakra, per poter così comprendere meglio i nostri squilibri energetici e capire dove andare a lavorare per ristabilire un equlibrio psico-fisico.

Ecco perché è necessario un maggior approfondimento sulle caratteristiche  specifiche di ogni chakra.. Secondo la teoria dello yoga, tutti noi abbiamo a disposizione un corpo fisico, visibile, un corpo energetico, invisibile, che regola le nostre attività intellettuali e spirituali.

Nel corpo invisibile si racchiude il “prana” ovvero la nostra energia vitale. Esso  fluisce attraverso anali specifici nel nostro corpo fisico, chiamati “nadi”, questi canali energetici sono numerosissimi, ( se ne contano più di 72.000), ma ne  esistono 3 principali: Sumshumna, ida e pingala.  Sumshumna è la nadi principale, si trova alla base della colonna spinale dorsale e termina sulla sommità del capo. Le altre due nadi secondarie ma comunque molto importanti, cioè ida e pingala portano dalla base della colonna vertebrale ma anziché procedere in linea diretta, seguono  un percorso a spirale, il quale fa si che si incrociano per 6 volte prima di terminare nel 6 chakra: Ajna, chiamato anche terzo occhio.

I chakra quindi abbiamo detto che sono vortici d’energia.

Ognuno di esso ha la funzione  di rappresentare aree specifiche del nostro corpo e quindi abbiamo associato anche molte metodologie: ha un proprio colore, un proprio elemento, un proprio suono ( o mantra) , una divinità, una pietra, un animale e un pianeta.

Come possiamo intuire anche questo mondo ha molteplici letture e potremmo rischiare di perderci attraverso esse, ma in qualsiasi momento possiamo approfondire ogni singolo argomento.

Focalizziamoci su quelle che sono le manifestazioni più evidenti di uno squilibrio energetico dei chakra, in modo che tu possa iniziare ad utilizzare ogni volta che ne senti la necessità. È noto dire sento il chakra “sballato”, quindi ci lavoro un po’ per riequilibrarlo, dedicando un po’ di tempo con la massima attenzione per far si che questo punto ritorni al suo ritmo equlibrato.

Primo chakra: Muladhara

il primo chakra si trova alla base della colonna vertebrale, all’altezza dell’osso sacro, significa “radice” rappresenta il nostro radicamento, il nostro istinto di sopravvivenza, il bisogno di sicurezza, ed è collegato al soddisfacimento dei nostri bisogni primari, come avere una casa un lavoro procurarsi il cibo, il suo colore è il rosso, simboleggia la forza e l’energia. È associato alla ghiandole surrenali, ed è responsabile della salute delle gambe, piedi, ano, retto, intestino crasso, coccige. Nel suo blocco potremmo avere manifestazioni di sensazione d’insicurezza, scarsa fiducia in se stessi, apatia, eccessiva preoccupazione e paura di perdere ciò che ci da sicurezza e senso di benessere.

Secondo chakra: Svadhisthana

in sanscrito significa “dolce”, è il chakra sacrale e si trova all’altezza dei genitali. La sua energia rappresenta le cose dolci della vita, la capacità di provare emozioni come il desiderio, il piacere, la sessualità e la creatività fisica. Il suo colore è “arancione” simbolo di emozioni positive, successo e armonia interiore.  Negli organi lo troviamo associato alle gonadi(ovaie per le donne, testicoli per l’uomo), responsabile della salute genitali, reni, vescica, prostata, sistema circolatorio, denti e ossa.

Terzo chakra: Manipura

viene tradotto come “ città del gioiello” ed è il chakra del plesso solare, che si trova all’altezza dell’ombelico. Rappresenta l’individualità  e la percezione di se stessi. Vi  è racchiusa la determinzione, della forza di volontà, del potere personale e della fiducia in sé. Il suo colore è “giallo” simbolo d’energia solare e della luce e della conoscenza. La ghiandola endocrina coinvolta è il pancreas, che è responsabile dei processi digestivim in quanto regola le funzioni di stomaco, fegato, milza e cistifellea. È molto legato anche alla perdita dell’autostima e scarsa fiducia in se stessi.

Quarto chakra:Anahata

Esso è legato al cuore, e rapprenta il centro dell’intero sistema energetico dei chakra, infatti ha la funzione di collegamento tra i centri inferiori, legati maggiormente agli aspetti materiali, con i centri superiori, di tipo più mentale e spirituali, legati all’intuizione e al pensiero. In questo chakra vi è racchiusa la capacità d’esprimere amore puro e incondizionato. Il suo colore è verde, simbolo d’equilibrio, compassione, armonia, amore per la natura, salute e depurazione.  La ghiandola coinvolta è il timo, il quale regola la funzione polmonare, cuore, sistema circolatorio e respiratorio.

Quinto chakra: Vishuddha

siamo arrivati al chakra della gola, e significa “puro” esso si trova all’altezza della gola, e rappresenta la capacità di esprimere ciò che si ha dentro, la comunicazione e la creatività. Il suo colore è azzurro, simbolo di verità, purezza, pulizia e tranquillità. La ghiandola associata è la tiroide  , regola le attiività di gola, collo, bocca, denti, mandibola, udito, esofago, parte alta dei polmoni e delle braccia. È molto legato alla nostra capacità di comunicare, non a caso quando non riusciamo ad esprimerci proviamo un “nodo alla gola”.

Sesto chakra: Ajna

lo troviamo collocato al centro della nostra fronte; il suo nome Ajna, significa conoscere, percepire ed anche comandare, nel senso di avere il comando sulla nostra mente. Viene chiamato anche il chakra del terzo occhio,cioè quell’occhio non fisico che ha la funzione di percepire la realtà più profonda dell’esistenza. Quindi la sua funzione  è l’intuizione e la visione, ove hanno sede l’immaginazione creativa, le capacità intellettuali, e la memoria. Il suo colore è l’indaco, simbolo di saggezza, di conoscenza e di misticismo.  È associato all’ipofisi, la ghiandola adibita al controllo del sistema ormonale. Le parte del corpo sono cervelletto, sistema nervoso, sistema ormonale, occhi , orecchie naso e seno paranasale.

Settimo chakra: Sahasrara

anche detto “chakra  della Corona” si trova sulla sommità del cranio e significa “mille volte”. La sua funzione è il collegamento spirituale, racchiude in esso oltre la spiritualità anche la fede( non inteso come credo religioso).  Ci da la possibilità di metterci in relazione con la nostra parte spirituale, e quindi al divino. È una sorta di stato d’essere a prescindere dallo stato fisico. l’attivazione di questo chakra implica l’apertura a nuovi modelli di pensiero, e a fonti di saggezza e conoscenza nuove e mani esplorate prima. Lavora per far si che si raggiunga l’abbandono del passato, lasciandoci alle spalle eventi o traumi, insegnandoci a riconoscere le nostre responsabilità. Il suo colore è il viola, associato alla ricchezza spirituale e alla maestà. Viene associato alla ghiandola pineale, un centro che, nel nostro corpo, regola  il ritmo sono veglia, fame sete, e la temperatura corporea, oltre a stimolare l’ipofisi a produrre ormoni.

Concludiamo dicendo che, quando l’energia  di ogni chakra circola liberamente, significa che c’è equilibrio psico-fisico. Pertando , ci si sente bene ed in salute da un punto di vista fisico ed in pace e tranquillità mentale da un punto di vista psichico.

Siamo a disposizione per qualsiasi approfondimento…

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