Liberazione e Felicità

Liberazione e Felicità

Ciao, sono Gaya (ovviamente nome di fantasia), per chi ancora non mi conoscesse, parlerò del bellissimo mondo Lesbo, delle gioie ma anche delle paure, dei sogni e delle speranze, ma anche di disperazione e discriminazione, insomma di emozioni intense, vere, a volte difficili!

Come quella volta in cui, come vi accennavo nell’altro articolo, presi consapevolezza e coraggio e decisi di “parlare”, già, “parlare”, perché ai miei tempi gli inglesismi non si usavano molto e parlare di gay e lesbiche men che meno! Come avrai capito, ho qualche capello bianco (e non me li tingerò) e a differenza odierna dove se ne parla, fin troppo, era un vero e proprio tabù!

Ricordo come fosse ieri il giorno in cui ne parlai in famiglia, era una mattina d’estate, afosa, il cuore impazzava e batteva a mille nel mio petto, non ne avevo mai parlato con nessuno, ero sola, e sola contro il mondo mi sentivo! Avevo paura, piangevo in silenzio per evitare di essere sentita, tremavo, mi mancava l’aria, vedevo annebbiato…insomma sembravo una condannata pronta a salire sul patibolo!!!

In più avevo aspettato a lungo quel giorno, dovevo essere sola, senza mio fratello grande, che era sempre tra i piedi, sono secondogenita di quattro figli fantastici (adoro la mia famiglia), mentre gli altri due erano più piccini e stavano spesso dai nonni materni e, in più, dovevo essere sola con…mio padre…si, mio padre!!!

Mia mamma è stata sempre molto forte, dominante, severa, mentre mio padre molto più “tranquillo” certo, severo lo era e lo è tuttora ma sempre con fermezza e dolcezza, autorevole e mai autoritario ed in fondo sentivo che lui, unico uomo della mia vita, fosse la mia spalla perfetta, pronto a battersi contro la mamma ed il mondo se avessi avuto bisogno! Non so perché ma questo ho sempre pensato e creduto, ed infatti la conferma arrivò subito! Mi avvicinai a lui, mi guardo per un paio di secondi, poi abbassando lo sguardo sul libro che stava leggendo con tono serio mi chiese: Che ha combinato?

Restai immobile, muta, calò all’improvviso un silenzio surreale o almeno così mi sembrò…lui ribadì, “Hai incendiato qualche macchina?” In tono scherzoso…io paralizzata, immobile in silenzio…. Alzò gli occhi, capì che cera qualcosa di serio, mi guardò, chiuse il libro, dolcemente mi disse: “Gaya tutto bene???” Il tono serio, preoccupato e dolce allo stesso tempo mi sciolse e giù di brutto a piangere!!! Un pianto forte, angosciato, disperato ma al contempo liberatorio! E lui, ok calma, tranquilla, ma io niente, piangevo ancora più disperata, ormai la fontana era stata aperta e giù a piangere di brutto, quasi urlando! Probabilmente mio padre si preoccupò sul serio perché vedendomi e, soprattutto, sentendomi piangere in quel modo si alzo di scatto, mi venne incontro mi abbraccio dolcemente e mi disse: “Tranquilla amore, qualsiasi cosa sia successa la supereremo insieme!!!” Mi abbandonai al suo abbraccio, lungo, dolce e protettivo come solo un padre sa fare! Non disse una parola, mi teneva stretta, aspettò che mi calmassi, mi prese un fazzolettino (ne consumai tanti in verità) e mi guardò negli occhi, in silenzio, semplicemente. Io mi persi nei suoi occhi e sentii la paura andar via, piano piano mi calmai, sempre in silenzio, senza proferire parola, mi calmai, lui tra un fazzoletto e l’altro, mi guardava sorridendo, quanta forza mi trasmise, non so quanto duro quell’attimo eterno, mi guardava sorridendo ed io, di botto, quasi urlando gli dissi:

SONO LESBICAAAAA

E lui, tranquillo mi dice:

“E che altro?”

IO: “Come e che altro!?!?”

Lui: “Mi devi dire altro?”

Io sempre più scioccata, “No, solo questo”

E lui: “Ah pensavo chissà cosa, mi hai fatto preoccupare!!!”

SBAABAAMMM!!!! DISTRUTTA!!!!VISUALIZZO ME STESSA COLPITA DA UN METEORITE!!!!

Ma come???? Sono stata malissimo per anni, e tu mi dici così?????

Lui sorridendo dolce, “Amore a me interessa che tu sia felice, solo questo a me, a noi, interessa”, mi guarda e continua a sorridere felice (mi sa che lo avevo fatto preoccupare sul serio) io senza parole e all’improvviso….

“Mi sono persa qualcosa?” Mia madre era rientrata…PANICO, CUORE IMPAZZITO, RESPIRO A PALLA, la guardiamo, lei seria, perplessa dalla scena….

Mille pensieri nella mia mente ma di questo (come diceva un vecchio cartone che amavo) ne parleremo nel prossimo articolo!!! Ci leggiamo domenica prossima, e tu? Come hai vissuto la tua “rivelazione”? scrivimi, facci sapere. Ciao e a presto!

Gaya

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