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L’alba di una nuova Vita

Ciao, sono Gaya (ovviamente nome di fantasia), una “ragazza” un po’ cresciutella, oggi vi racconterò di come mia madre prese la notizia della mia sessualità! Vedete io mi considero da sempre normale, con la mia sessualità! Troppo spesso dimentichiamo questo! Etichettiamo le persone per qualsiasi cosa, idee politiche, posizione geografica, gusti culinari ed anche preferenze sessuali! Certo è che da adolescenti la propria normalità sessuale, diversa dagli “stereotipi” di massa, come potete immaginare, mi creava tanto imbarazzo, stress ed ovviamente paure! Normalmente l’adolescenza, tra ormoni, ragazzi ed anche ragazze “pirla” mette già di suo tensione, se poi aggiungi il doverlo dire ai tuoi…il panico e alle stelle! Soprattutto quando, dopo averlo appena detto a tuo padre, con una tensione, agitazione e stress alle stelle senti all’improvviso: “Mi sono persa qualcosa?”

Oddio mamma, pensai!!!!! Non mi ero ancora ripresa che ripiombai nella paura! Fortunatamente, e lo capii subito, non ero più sola! Mio papà era ormai assunto come supporter e con lui affrontare la vita, sapevo, sarebbe stata un’impresa meno spaventosa!

“Allora?” Incalzò mia mamma, io e mio padre ci guardammo, mi fece cenno con la testa, io ero bloccata e lo guardavo senza distogliere lo sguardo dai suoi occhi. “Dai, diglielo, non è mica la fine del mondo!” Quelle parole da un lato ebbero il potere di tranquillizzarmi, come a dire “tranquilla baby mamma non si arrabbierà” ma dall’altro mi facevano salire ancora di più la tensione. “Che hai combinato” disse mia mamma…come se per forza una ragazzina quindicenne non potesse far altro che danni!!! “niente, non ho combinato niente!” risposi, “Beh e allora perché quelle facce? Rispose. Gaya deve dirti una cosa molto importante disse mio padre, ci sedemmo, lei aveva capito che stavo male, mi guardava severa ma con dolcezza, era attenta ed aspettava. Presi fiato, presi coraggio e gli dissi “sono lesbica” (etichettatura che odio) “Che brutta parola” disse lei serena, io agitatissima, “E’ meglio dire, mi piacciono le ragazze” Ahh, ecco, pensai, potevi dirlo prima! Aspetta aspetta come?!?!? “E non ti arrabbi???” e lei, “e perché dovrei?” “Come perché dovresti, pensavo urlassi, ti disperassi” Mi guardò dolce, sorrise e disse “a dir la verità lo pensavo già, tanti piccoli segnali che una mamma non può non notare!!!” Ero senza parole, ricordo soltanto che ci guardammo tutti e tre per un periodo che mi sembrò infinito, un momento di quelli che ti restano dentro, vividi, come se li avessi vissuti qualche ore fa! SI lo so che può sembrare banale dirlo, sono consapevole che non a tutti è successo di avere comprensione, appoggio ed amore dai propri genitori!

Sono stata fortunata perché da quel momento non sono più stata sola contro il mondo, il loro amore, i loro consigli, i loro pensieri e l’educazione che mi hanno impartito mi hanno davvero aiutato tantissimo! Era come se quel giorno fosse l’alba di una nuova vita, la mia vita! Come tutti anch’io ho superato momenti difficili, la scuola, l’università, i primi lavori, la prima storia d’amore seria, insomma tantissimi problemi quotidiani, come una persona qualsiasi! Sì perché sono una persona normale con i problemi che hanno tutte le persone normali ma di questo ne parleremo domenica prossima. E tu come hai vissuto, come vivi la tua vita? Ti senti una persona normale? Fammi sapere. Ciao, a domenica prossima

Gaya

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